È iniziato il primo campionato esports della Lega Serie A: Aspettative e Obiettivi.

Dopo aver presentato la eSerieA Tim durante la scorsa edizione del Social Football Summit, oggi il campionato eSports del massimo campionato italiano è diventata una realtà. Ne parliamo con Francesca Iannibelli, Marketing & Innovation Strategist di BIP, e i suoi ospiti in questo panel della seconda giornata di Esport Summit.

I club hanno vissuto, sin dall’inizio della eSerie A Tim, questa avventura come un’opportunità, generando un senso di collaborazione e condivisione tra gli stessi club e la Lega. Oltre questo anche la messa a disposizione da parte delle squadre di asset, come lo sono i calciatori, che solitamente utilizzano per generare benefici individuali. Con la eSerie A Tim, invece, si è creata la possibilità di lavorare insieme anche e soprattutto sotto il punto di vista di strategia e visione“, dice Alberto Elia, Marketing Manager Lega Serie A.

YouTube è la piattaforma, secondo i sondaggi, più importante per la fruizione degli eSports. Oggi dobbiamo lavorare sull’intercettare gli appassionati convivendo con la loro personale gestione del tempo, creando quindi un intrattenimento che si inserisca perfettamente all’interno delle loro abitudini” spiega Andrea David Rizzi, Strategic Partnership Manager Southern Europe Media & Sport YouTube.

Nel settore eSports c’è una mancanza di regolamentazione in un mondo che è in continua crescita ed evoluzione. Dal punto di vista della normativa ci sono differenza abissali rispetto allo sport tradizionale. Chiaramente c’è una predominanza del comparto sponsorship per sviluppare un business ad alta redditività come eSports ma ci sono altri comparti da far crescere, come per esempio il ticketing. Ci deve essere collaborazione tra tutti gli stakeholder per cogliere le opportunità che il futuro degli eSports ci metterà davanti” aggiunge Francesco Alivia, Marketing Manager, Sponsorship & Strategy di Infront Italy S.p.A..

Siamo, quindi, di fronte ad un nuovo modello di gestione. Non solo sotto il punto di vista organizzativo ma anche sotto il punto di vista della regolamentazione e di tutte le attività annesse alla costruzione di un progetto come la eSerieA Tim.

Abbiamo spinto per dare la possibilità a tutti gli appassionati di partecipare con una fase di scrematura e qualifica iniziale. Successivamente ci saranno una serie di side event, come per esempio la Lottery per il Draft, una modalità che abbiamo preso dall’NBA, e altre attività di contorno che stiamo organizzando. Ci sarà quindi una fase che si spera possa essere proposta offline ma l’online in questa fase diventa una valida alternativa“, spiega Alivia in relazione all’organizzazione della eSerieA Tim. “Abbiamo chiesto uno sforzo importante ai club per centralizzare i diritti e per godere di una forza contrattuale maggiore con gli sponsor. L’obiettivo è creare un modello che possa essere sostenibile nel futuro, senza escludere gli attori principali del settore ma piuttosto con la volontà di lavorare come sistema“, conclude Alivia.