Il mercato degli esports può diventare nel prossimo anno una piattaforma in cui i brand italiani possano trarre beneficio a livello di marketing

“Da team a organizzazione media”, questo il nome di uno dei panel dell’eSports Summit 2020 ma anche il focus che i team esports e i club di calcio possono adottare per guardare al futuro di questa industria e dei propri progetti e-sportivi.

E di questo si è discusso insieme a Stefano Capelli di Atmosfera Sports, Luca Pagano di Qlash e Tommaso Maria Ricci di Mces Italia, con la moderazione di Luigi Caputo di OIES.

Riviviamo gli highlight del quarto panel del secondo giorno di eSports Summit 2020.

Stefano Capelli: “Il mondo degli esports sono attività prive di scuole giovanili, quindi abbiamo pensato che per farli divertire e crearli anche un presente e un futuro da professionista, ci fosse bisogno di organizzare ciò che manca sul mercato. Noi abbiamo pensato di farlo in maniera strutturata dove la crescita dei talenti è la chiave di volta. Ovvio, serve pazienza. Per fare questo Go Project ha deciso di unire le forze: la sua, quella di Social Media Soccer e Atmosfera Sports”.

Luca Pagano: “Il brand Italia è molto spendibile all’estero e possiamo trasmetterlo grazie agli esports. Per noi è un’opportunità economica, velocizzare la crescita del mercato ma anche delle nostre competenze, perché vincere col marchio Milan al fianco è importante

“Il calcio fa parte della cultura italiana, sposta la comunicazione, gli investimenti dei dipartimenti marketing delle aziende, quindi direi di partire dal calcio, per fare poi anche altro. Oggi è più facile spiegare le opportunità del mondo esports spiegandole come se si trattasse di calcio tradizionale, e per certi versi molte dinamiche sono le stesse”.

Tommaso Maria Ricci: “Unendo le forze tra i team italiani possiamo riuscire a portare gli esport fuori al di fuori del nostro paese, vincere trofei importanti e ricevere l’interesse di stakeholder interessati al nostro prodotto. In questo senso il progetto eSerie A aiuterà molto. Nel prossimo anno vedremo una rivoluzione di questo mondo”.

Un fattore emerso più volte da tutti gli speaker nella discussione è sicuramente l’elemento collaborazione tra team, utile per la crescita del movimento per ora ancora non del tutto sul trampolino di lancio.