Il Covid ha avuto e sta avendo un impatto anche sul mondo esports. Su quali basi rilanciare il settore?

Enrico Gelfi, Co-founder OIES, introduce i suoi ospiti sul tema degli eSports in tempi di pandemia. Come la pandemia rappresenta un’opportunità per tutto il settore?

Quando si parla di eSports si deve parlare di opportunità. Come Buddybank, in quanto azienda digitale, eravamo pronti operativamente alla pandemia ma sapevamo che avremmo sofferto lato marketing. Per questo abbiamo deciso di investire sugli eSports, per intercettare un target a cui parlare lanciandoci in un fenomeno che poteva darci grande successo in termini di visibilità. Gli eSport in periodo di Covid sono stati quindi un’opportunità a cui però dare continuità nel prossimo futuro“, spiega Mattia Perucca, Growth Marketer Buddybank.

Il Covid ci ha insegnato non ad accantonare gli eventi fisici in favore del digitale, ma piuttosto un’evoluzione del passaggio dalla realtà fisica a quella virtuale. Partiamo sempre da una dimensione fisica per arrivare a quella virtuale. Mancano logicamente le esperienze fisiche, ma nel prossimo futuro si avrà coscienza di poter fruire di un evento anche in forma digitale e virtuale. Il successo degli eSports durante la pandemia ha avvicinato tanti imprenditori e investitori con molte meno paure rispetto al passato“, dice Luca Pardo, Fondatore Studio Legale Ontier.

Cosa ha fatto il Covid? Ha permesso di dare una vetrina pazzesca al mondo degli eSports. Abbiamo vicino a noi tantissime esempi di persone che hanno conosciuto questo mondo per via della situazione di pandemia che stiamo vivendo. Dal nostro punto di vista, come Azerion, abbiamo visto che ci sono tanti target da intercettare e raggiungere. Il prossimo passo sarà quello di unire virtuale e reale, obiettivo ad oggi molto distante” continua Tommaso Zeppetella, Head of Gaming Advertising Azerion